Evoluzione Corrotta

EVOLUZIONE CORROTTA

autunno inverno 2017/2018

 

Non trovo la strada di casa.
Da quassù sembrate camere d’albergo numerate, tutte uguali.
Oltrepasso le porte aperte di menti chiuse, in apnea tra le nuvole ed acque nere petrolio. Sorvolo la città, le mani che si stringono,
le altre che si graffiano, rubando il possesso di cose che non restano.
I soldi si infilano nelle tasche, nelle storie, nei giudizi, che diventano dorati come i gioielli finti delle ragazzine al cellulare.
Sono ali di carta le mie, si bagnano e mi affondano, cado tra i corridoi spenti del motel senza nome.
Come aprire a qualcuno perchè resti,
come ci si guarda allo specchio soli e nudi,
da che parte si esce da qui, che si è fatto tardi e dobbiamo vivere piano.